Come promesso nelle presentazioni precedenti l'uscita di ITIL v3, nonche' nella letteratura ufficiale: abbiamo un sito ufficiale su ITIL che accompagna la letteratura ed in qualche modo la rende viva ed aggiornata.
Se questa era la speranza, sembra essere stata in qualche modo disillusa. Il sito fornisce informazioni principalmente sulle seguenti aree:
Il sito puo' essere raggiunto al seguente indirizzo: http://www.itil-officialsite.com/home/home.asp
Il Qualification Board ha coinvolto la comunità ITSM internazionale (attraverso i membri dell'itSMF) e gli Accredited Training Organisations (ATOs) sulle loro preferenze sui titoli delle certificazioni ITIL.
I risultati, avallati dal Board, sono i seguenti:
Nello stesso comunicato si sono anche chiarite le date per la disponibilità degli esami nei vari moduli ITIL V3:
Moduli Service Lifecycle
Moduli Service Capability
Il processo Event Management nasce con ITIL v3. Si inserisce nella fase Service Operation del modello di lifecycle dei servizi IT in ITIL v3. In ITIL v2, l'event management era trattato, ma solo parzialmente, nel contesto del processo di incident management, ove gli eventi erano considerati un input al processo. Se ne parlava un po' piu' diffusamente nel libro ICT Infrastructure Management.
In ITIL v3, l'event management finalmente assurge al ruolo di processo indipendente. In parte questo e' dovuto al fatto che si sono moltiplicati i tool che permettono di gestire gli eventi in modo appropriato.
Un evento, in ITIL v3, e' definito come un cambio di stato che ha rilevanza ai fini della gestione di un Configuration Item o di un servizio IT. Un evento potrebbe indicare un malfunzionamento di una parte dell'infrastruttura, e quindi esere un trigger per la generazione di un incidente. Gli eventi, comunque, possono anche indicare un andamento normale delle attivita' oppure la finalizzazione di un intervento di routine (es. il cambiamento di un tape).
Il processo di event management si basa ovviamente su dei sistemi di monitoraggio, ma differisce dal normale monitoraggio in quanto l'event management genera ed identifica eventi (cambi di stato), mentre i sistemi di monitoraggio controllano i componenti dell'infrastruttura anche in assenza di eventi. I sistemi di monitoraggio su cui si basa l'event management sono normalmente di due tipi:
Dopo che l'evento e' stato identificato, esso si puo' trasformare in un incidente, un problema, un RFC, oppure semplicemente registrato per futura analisi.
In ultima analisi, il core business del processo di event management e' quello di identificare gli eventi, capirne il senso e determinare l'azione piu' appropriata (creazione di incident secondo i canali regolari, notifica immediata via SMS nel caso di major incidents, etc...)
In aggiunta a quanto detto sopra, l'event management puo' anche essere utile per automatizzare delle attivita' di routine, quali azionare in automatico l'avvio di script se determinate condizioni si verificano, etc...
Le attivita' tipiche dell'event management sono schematizzate nel workflow mostrato in basso. Le principali sono: