Il sito "ufficiale" ITIL
Come promesso nelle presentazioni precedenti l'uscita di ITIL v3, nonche' nella letteratura ufficiale: abbiamo un sito ufficiale su ITIL che accompagna la letteratura ed in qualche modo la rende viva ed aggiornata.
Se questa era la speranza, sembra essere stata in qualche modo disillusa. Il sito fornisce informazioni principalmente sulle seguenti aree:
ITIL Qualifications: per informazioni sull'ITIL V3 Qualification scheme.
ITIL Accreditation: per avere maggior informazioni su l ruolo di APMG come ente di accreditamento
ITIL Examination Institutes: Per una lista completa di istituti abilitati all'esaminazione dei candidati.
Il sito puo' essere raggiunto al seguente indirizzo: http://www.itil-officialsite.com/home/home.asp
Certificazioni ITIL, qualche novità
Il Qualification Board ha coinvolto la comunità ITSM internazionale (attraverso i membri dell'itSMF) e gli Accredited Training Organisations (ATOs) sulle loro preferenze sui titoli delle certificazioni ITIL.
I risultati, avallati dal Board, sono i seguenti:
I moduli Service Lifecycle, Service Capability e Managing Across the Lifecycle saranno ufficialmente noti come ITIL Intermediate Certificates .
I candidati cha accumuleranno un minimo di 22 crediti di una selezione opportunamente bilanciata di moduli V2 e V3 saranno insigniti del ITIL Expert Certificate .
I candidati che soddisferanno i requisiti della certificazione attualmente nota come "Advanced level" riceveranno l' ITIL Master Certificate .
Nello stesso comunicato si sono anche chiarite le date per la disponibilità degli esami nei vari moduli ITIL V3:
Moduli Service Lifecycle
1 Ottobre 2008
Service Transition
Service Operation
1 Gennaio 2009
Service Strategy
Service Design
Continual Service Improvement
Managing Across the Lifecycle
Moduli Service Capability
1 Ottobre 2008
Service Offerings & Agreements
Operational Support & Analysis
Release, Control & Validation
1 Gennaio 2009
Planning, Protection & Optimization I nuovi processi ITIL v3: Event Management
Il processo Event Management nasce con ITIL v3 . Si inserisce nella fase Service Operation del modello di lifecycle dei servizi IT in ITIL v3. In ITIL v2, l'event management era trattato, ma solo parzialmente, nel contesto del processo di incident management, ove gli eventi erano considerati un input al processo. Se ne parlava un po' piu' diffusamente nel libro ICT Infrastructure Management .
In ITIL v3, l'event management finalmente assurge al ruolo di processo indipendente. In parte questo e' dovuto al fatto che si sono moltiplicati i tool che permettono di gestire gli eventi in modo appropriato.
Un evento, in ITIL v3, e' definito come un cambio di stato che ha rilevanza ai fini della gestione di un Configuration Item o di un servizio IT. Un evento potrebbe indicare un malfunzionamento di una parte dell'infrastruttura, e quindi esere un trigger per la generazione di un incidente. Gli eventi, comunque, possono anche indicare un andamento normale delle attivita' oppure la finalizzazione di un intervento di routine (es. il cambiamento di un tape).
Il processo di event management si basa ovviamente su dei sistemi di monitoraggio, ma differisce dal normale monitoraggio in quanto l'event management genera ed identifica eventi (cambi di stato), mentre i sistemi di monitoraggio controllano i componenti dell'infrastruttura anche in assenza di eventi. I sistemi di monitoraggio su cui si basa l'event management sono normalmente di due tipi:
Sistemi di monitoraggio attivi , che attivamente vanno in poilling sui Configuration Items
Sistemi di monitoraggio passivi che rilevano e mettono in correlazione notifiche operative e comunicazioni generate dai CI stessi
Dopo che l'evento e' stato identificato, esso si puo' trasformare in un incidente, un problema, un RFC, oppure semplicemente registrato per futura analisi.
In ultima analisi, il core business del processo di event management e' quello di identificare gli eventi, capirne il senso e determinare l'azione piu' appropriata (creazione di incident secondo i canali regolari, notifica immediata via SMS nel caso di major incidents, etc...)
In aggiunta a quanto detto sopra, l'event management puo' anche essere utile per automatizzare delle attivita' di routine, quali azionare in automatico l'avvio di script se determinate condizioni si verificano, etc...
Le attivita' tipiche dell'event management sono schematizzate nel workflow mostrato in basso. Le principali sono:
Generazione dell'Evento , un cambio di stato nell'inftastruttura IT, trigger del workflow.
Notifica dell'evento , la maggior parte dei CI possono essere configurati per generare eventi o su richiesta (interrogazione) o sulla base di determinate condizioni. Parte dell'event management e' determinare quali eventi devono generare notifiche.
Identificazione dell'evento , non appena una notifica e' stata generata, va inoltrata al sistema di gestione degli eventi apposito
Filtraggio degli eventi , come detto in precedenza solo gli eventi degni di nota vanno processati, gli altri possono essere scartati (magari scrivendolo in un log di sistema)
Valutazione dell'evento (Importanza), gli eventi vanno valutati per poter poi decidere le azioni appropriate. Normalmente si usano almento tre livelli: Informativo, warning, eccezione.
Correlazione degli eventi , se e' un evento e' significativo, bisognerebbe cercare di capire il contesto nel quale e' stato generato: e' la prima volta che si presenta? ci sono eventi correlati che ne arricchiscono l'informazione?. Questo normalmente avviene attraverso un "correlation engine" che permette di stabilire con maggiore precisione l'importanza dell'evento.
Trigger , se a valle della correlazione ci si rende conto che l'evento e' significativo, fa definita una risposta, che potrebbe essere la creazione di un incidente, di una RFC o altro.
Review delle azio ni, non e' normalmente possibile fare la review di tutte le azioni effettuate come risposta agli eventi, avrebbe pero' senso assicurarsi che almento gli eventi significativi siano stati trattati opportunamente.
Chiusura dell'evento , normalmente avviene non appena la risposta e' stata avviata.