ITIL v3 e' parte di un processo teso a migliorare le best practices ITIL. In effetti, ITIL predica il "continuous improvement" ed e' giusto che lo applichi anche a se' stessa.... Naturalmente una parte molto significativa di ITIL v2 continuera' ad essere presente in ITIL v3. Il processo che sta portando ad una definizione di ITIL v3 e' basato su consultazioni pubbliche e contribuzioni dagli esperti del settore e dalla comunita' di ITSM a livello internazionale.
ITIL v3, rappresenta una evoluzione importante di ITIL, ma non una rivoluzione. L'interfaccia tra la versione corrente (ITIL v2) e la nuova non dovrebbe introdurre complicazioni ed essere facilmente usufruibile.
Il punto di maggior distacco dalla versione precedente e' l'introduzione del concetto di lifecycle dei servizi. Altri cambiamenti sono i seguenti:
- Si chiarisce l'integrazione tra la strategia di business e la strategia di fornitura dei servizi IT, di fatto considerati parte dello stesso "ecosistema"
- Si introducono elementi di "agile development" nel'IT service Design
- Si introduce il concetto di Return On Investment (ROI) nel framework e migliora la misurazione del valore prodotto
- Fornisce modelli di transizione per l'adozione di innovazioni nei servizi IT
- Viene introdotto il concetto di Service Management Knowledge Base che traduce i dati registrati in "organizational intelligence"
- Maggiore dettagli vengono dati per contesti di IT Service Management specifici a particolari settori
Il progetto (chiamato "ITIL Refresher project") viene diretto da Sharon Taylor. I "core books" di ITIL v3, rilasciati il 30 Maggio 2007 , sono i seguenti:
E' molto probabile che il materiale a corredo (non ancora rilasciato) includa mapping ad altri framework (COBIT, MOF, etc...) o tecniche (quali six sigma).
I cambiamenti riflettono la maniera in cui la gestione dei servizi IT è maturata nei passati decenni.Per esempio:
- Il nuovo modello cambia il rapporto fra IT ed il business: dove ITIL V2 lavorava per allineare la gestione del
servizio con la strategia di business, V3 li integra in un singolo ecosistema: dove V2 parlava di allineamento fra Business e IT V3 enfatizza l’integrazione fra Business e IT
- Dove V2 parlava di gestione della catena del valore (Value Chain Management) V3 enfatizza l’integrazione della rete di valore (Value Network Integration)
- Dove V2 parlava di Catalogo lineare del servizio (Linear Service Catalogues) V3 enfatizza il concetto di Portfolio dinamico del servizio (Dynamic Service Portfolios)
- Dove V2 parlava di collezione di processi integrata (Collection of integrated processes) V3 enfatizza il concetto di Ciclo di vita olistico della gestione del servizio (Holistic Service
Management Lifecycle).
I benefici di questo nuovo approccio includono i seguenti:
- Stabilisce l’integrazione della strategia di business con la strategia del servizio IT
- Permette una progettazione più agile del servizio e di un modello di ROI
- Fornisce i modelli di transizione che sono stati adattati per rispondere ad una varietà di innovazioni.
- Sottopone a critica la gestione dei fornitori del servizio e i loro modelli di fornitura
- Migliora la facilità di effettuare e di controllare i servizi in un ambiente dinamico, ad alto rischio di volatilità e soggetti a rapidi cambiamenti delle necessità di business
- Migliora la dimostrazione della misurazione del valore
- Identifica gli inneschi per il miglioramento ed il cambiamento dovunque nel ciclo di vita del servizio
- Indirizza oggi le lacune e deficienze correnti in ITIL
Altri sviluppi includono nuove strategie IT, per l’outsourcing ed il co-sourcing, per esempio nuovi concetti quali una nuova base di conoscenza per la gestione del servizio (Service Management Knowledge base) che aiuti a trasformare le informazioni raccolte in intelligenza organizzativa; nuovi processi quali l’adempimento di una richiesta; l’espansione del processo, quale la gestione di eventi; nuove aree di pratica e strutture organizzative; nuovi metodi per erogare ITIL.
Il modello contiene i processi necessari per controllare i servizi all'interno del suo ciclo di vita. Il nucleo delle pratiche delle fasi della vita della gestione del servizio è a sua volta supportato da una documentazione complementare più dettagliata specifica per settore, stakeholder ed argomenti.Ciò rende la libreria più pratica, più facile da utilizzare e fornisce specifici consigli in base ai vari punti di vista dei stakeholder per aiutarli a fornire una ulteriore spinta alla gestione dei servizi IT.
Il progresso del progetto ha seguito i seguenti passi:
- 14 Dicembre 2005 - Il progetto e' stato annunciato e gli autori invitati a partecipare.
- 12 Gennaio 2006 - L'invito per gli autori si e' chiuso.
- 27 Febbraio 2006 - Gli autori sono stati selezionati per la pubblicazione di cinque libri (core books). Ogni libro e' assegnato ad un paio di autori. Il lavoro viene supervisionato ad ogni stadio da un comitato editoriale
- 29 Marzo 2006 - Le metodologie di comunicazione tra i team di sviluppo viene annunciata..
- 18 Aprile 2006 - Il glossario della nuova versione e' pubblicato in modo da poter essere utilizzato da tutti.
- 30 Maggio 2007 - I cinque libri sono pubblicati