ITIL, Italia

Service Transition in ITIL v3

Il volume in esame è stato compilato da Shirley Lacy ed Ivor Macfarlane e si concentra sull'implementazione del servizio, (definito nel volume precedente: Service Design), o meglio, per utilizzare i termini di ITIL v3, transitare il nuovo servizio IT in produzione ("transitioning the Service into operations"). I processi, i concetti e le attività presentate in questo volume hanno i seguenti obiettivi:

  • Rendere più semplice l'adozione e la gestione del cambiamento
  • Standardizzare le attività di transizione
  • Mantenere l'integrità delle configurazioni nel corso della loro evoluzione
  • Velocizzare il processo decisionale
  • Assicurare che i nuovi servizi IT siano implementabili, gestibili, manutenibili e cost-effective

Non tutto è nuovo in questo volume, i seguenti processi sono sostanzialmente uguali ad ITIL v2 (anche se con diversi miglioramenti):

  • Change management
  • Configuration management
  • Release (and deployment) Management

Il fatto di lasciare alcune parti invariate permetterà a quanti hanno esperienza ITIL v2 di riutilizzarla con profitto anche su ITIL v3. Alcune parti di Service Transition nascono però con ITIL v3. Queste sono:

  • Asset Management, aggiunto al (ma distinto dal) configuration management
  • Knowledge Management, in precedenza limitato solo ad essere una costola dei vari processi ITIL v2 (Incident Management, Problem Management, etc...), adesso un processo a sè stante.

Nella parte Service Transition si concretizza quello che è stato un pò il mantra di ITIL v3, il concetto di lifecycle dei servizi. Nel Service Transition si introducono quindi le seguenti attività:

  • Service Transition Planning and Support
  • Service Validation, Testing and Evaluation